Anime verdi

Anime Verdi
di Mario Buda

Qualche mese fa, ho partecipato, alla giornata di Commemorazione delle vittime delle mafie. Figure istituzionali, comuni cittadini e detenuti siamo andati a uno a uno al microfono per leggere, ognuno di noi, 28 dei 940 nomi in elenco.

Sentire nominare, una dopo l’altra, le persone uccise da chi, come me, ha fatto parte di quelle mafie, è stato come ricevere una martellata in testa. L’emozione mi ha obbligato a scegliere da quale parte stare… se ancora dalla parte dei colpevoli o dalla parte di chi condivideva il dolore e le sofferenze di quelle vittime.

Ho aspettato il mio turno e poi, senza remore o ripensamenti, ho letto i 28 nomi presenti sulla lista che mi era stata consegnata. Questo mio atto di pubblica partecipazione mi ha fatto sentire più pulito e più degno rispetto al presente che voglio vivere e rispetto al futuro che sto tentando di costruire.

Qualche settimana fa il dottor Aparo ci ha detto che il Rotary club Milano-Duomo vuole donare alla città di Milano 50 alberi, da piantare in parte qui, nel carcere di Opera, in parte nel carcere di Bollate e in parte al Coming out; inoltre ci ha chiesto di scrivere qualcosa circa una eventuale correlazione tra noi del Gruppo della Trasgressione e questi alberi.

lo ho subito percepito che il senso di questi alberi era da collegare a quella commemorazione e a quelle vittime e per questo propongo di intitolare questi 25 alberi a 25 di quelle vittime di mafia, estratte a sorte tra tutti i nomi proprio per evitare di ricordare solo i nomi più famosi.

Poi, attraverso la Direzione o attraverso il P. M. Cajani, sarebbe opportuno inviare una lettera alle famiglie di queste vittime, mettendole al corrente di questa iniziativa, nella speranza che accettino questa sorta di “mediazione penale”.

Infine, se questi alberi saranno da frutto, proporrei di preparare dei cestini regalo con i primi frutti che gli alberi produrranno, inviandoli alle rispettive famiglie, proprio per dare un valore simbolico a questa iniziativa.

Sarebbe fantastico creare un giardino della commemorazione nel quale parenti e istituzioni possano dar voce alle vittime e a chi, uccidendole, l’aveva tolta a loro e a se stesso.

Concluderei questo mio scritto con un famoso detto ebraico:
L’immortalità consiste nel ricordo di chi ci vuole bene… e, fino a quando il nostro nome risuonerà nell’universo, noi saremo realmente immortali“.

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Un commento su “Anime verdi”

  1. Veramente bello ed emozionante! Bella l’idea del giardino della commemorazione e geniale per il duplice risultato: si rendono immortali le vittime, e si dà ai colpevoli la possibilità di prendere coscienza del dolore per la costruzione di un futuro. Grande Mario

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