Il nonno, il limone, la bambina cattiva…
e l’amore che resiste
Estate, la nonna in cucina
Il nonno riposa sotto il tetto con la testa reclina
Corro nell’orto, scalza sui sassi roventi
Nei miei ricordi i giorni contenti
Tra pomodori, ravanelli e albicocche,
rido e gioco con mia sorella
a tormentare eleganti e delicate libellule.
Colori, odori e suoni
non bastano a dimenticare il sonno del nonno.
Ero bambina cattiva,
con in mano un mezzo limone,
che strinsi ridendo sulla bocca ignara.
Il succo aspro sveglia il silenzio.
Il vecchio si spaventa per lo scherzo crudele
e mi rimprovera con ogni suo mezzo.
Scappo e pedalo a catena
dalla colpa giovane che stringo in mano
e con il cuore che sprofonda in pena.
Ero bambina cattiva,
con in mano un mezzo limone,
che strinsi ridendo sulla bocca ignara.
Il campanello suona affannato
arriva il nonno preoccupato
per la nipote ribelle
Il limone è già dimenticato
Ero bambina cattiva
con in mano un mezzo limone
che strinsi ridendo sulla bocca ignara
Ma il nonno è venuto a cercarmi
Lara Giovanelli