Gli occhi grandi color di foglia

Un’offerta sul conto corrente dell’associazione equivale alla prenotazione per la serata al teatro De Sica. Sul bonifico riportare come causale: Nome e Cognome degli interessati all’ingresso  e  “Offerta concerto Peschiera Borromeo 26-11-18”.

Associazione Trasgressione.net Onlus
IBAN: IT 18D 05696 01600 0000 22932X73

Contributo minimo a persona € 12

Sciuscia e va’

Sciuscia e và
Testo e musica di Giancarlo Parisi

Amuninni picciotti tra la vita e la morti
ca lu ‘nfernu ni spetta già;
Amuninni carusi dintra i muri rinchiusi
chi la vita non mori dda.
Amuninni ‘nnimali supra munti e canali
ca lu ciumi currennu và;
Amuninni palummi chi vulati sull’unni
ca lu ventu sciusciannu ‘nchiana e và.

Amuninni buddaci ca parrari vi piaci
ca lu tempu passatu è già;
Amuninni dutturi senza scienza né amuri
c’è cchiù mali chi verità.
Amuninni briganti chi rubati diamanti
ca lu suli vi futti già;
Amuninni criaturi chi vidisti u duluri
ca lu ventu susciannu ‘nchiana e và.


Per donazioni utili al progetto contro il bullismo

Commento di Roberto Cannavò e Angelo Aparo

Il diario di una vita futura che, se venisse letto, aiuterebbe a cambiare rotta, ma che, quando ero adolescente, non ho saputo leggere… o forse, per ignoranza o convenienza, ho letto senza dargli importanza.

Il quadro di una realtà che spinge alcuni ragazzi a idolatrare degli adulti, rimasti a loro volta infantili, in un ciclo che si ripete per mancanza di comunicazione costruttiva e di progetti.

Il racconto di chi è cresciuto senza una guida, di una rotta già segnata da altri, ma da noi seguita con la convinzione di averla scelta in autonomia… mentre si accavallavano esperienze di abusi, di potere, illusioni di una libertà non bene definita e in realtà vissuta nel delirio e, infine, il carcere.

Il vademecum consegnato agli ignoranti per indicare loro come si vive… e invece abbiamo dimostrato come si muore… in tutti i sensi… e come si uccide, attraverso la diffusione del degrado, la libertà della comunità e dei nostri stessi figli.

Come se la bellezza della vita fosse racchiusa in una fetta di pane mai assaporata, intanto che il fiume degli eventi scorre e le mura del carcere fanno maschi i bambini.

Come diciamo al gruppo, tutti gli ingredienti per fottersi e fottere la vita.

Dentro ognuno di noi


Dentro ognuno di noi“, eseguita da Juri Aparo e da Tonino Scala (che ne è l’autore) e commentata da Roberto Cannavò al Festival dell’Arte Negletta del 2017.

Fra i componenti del Gruppo della Trasgressione sono presenti anche Noemi Ottaviani, Adriano Sannino e Alessandro Crisafulli, protagonisti dell’iniziativa di cui all’articolo di Manuela D’Alessandro su GIUSTIZIAMI

Dentro ognuno di noi
Tonino Scala

Dentro ognuno di noi
c’è nascosta un’idea
servirebbe a cambiare una vita
inventarla a misura
ne varrebbe la pena
di provare a partire
si potrebbe tornare bambini
e non crescere mai

Dentro ognuno di noi
c’è nascosto qualcosa
e vorresti tenerla ed usarla
con molta pazienza
non la trovi nel banco dei pegni
nelle notti agitate
è la cosa più rara che hai
per non perderti mai

Ed io posso scoprire dov’è
nascosta dietro il mio cuore
che posso aprire e far crescere
fino a poterla sognare
proprio dentro di noi
c’è un bimbo
che ci difende e ci fa ripartire

La nicchia, la crosta e il rosmarino

tenendo in piedi la vita
tenendo in piedi un’idea
tenendo in piedi la vita
tenendo in piedi un’idea

Adesso immagina qui
una grande poesia
dove tutto è nascosto e proibito
dove niente è sicuro
a volte è sincera
ed inventa l’amore
nasconde i nostri cuori
dagli ostacoli

Ed io posso scoprire dov’è
nascosta dietro il mio cuore
che posso aprire e far crescere
fino a poterla sognare
proprio dentro di noi
c’è un bimbo
che ci difende e ci fa ripartire
tenendo in piedi la vita
tenendo in piedi un’idea
tenendo in piedi la vita
tenendo in piedi un’idea

A San Vittore per un viaggio nel futuro

Gli occhi grandi color di foglia

La serata prende il nome da un verso di Via del campo, una delle prime e più note canzoni di De André. Una bambina e una puttana vivono entrambe in Via del Campo, tanto vicine l’una all’altra da far germogliare fiori, illusioni e speranze d’amore in chi va a trovarle. La prossimità fra l’una e l’altra c’è, ma per coglierla occorrono occhi grandi color di foglia, capaci di accettare parentele nascoste fra personaggi apparentemente incompatibili.

Scritta in collaborazione con Enzo Jannacci, Via del campo invita al dialogo con ciò che a una prima lettura sembra distante e privo di valore; la canzone è un’anticipazione del tema che rimarrà il filo conduttore di tutta la produzione poetica di De André: l’importanza della comunicazione con le proprie parti dimenticate o negate, cioè con quegli errori, fragilità, insicurezze o, come dice la canzone, con quel letame da cui possono nascere progetti e riconoscimento reciproco fra persone diverse. 

Juri Aparo dal 2005 incrocia le canzoni di De André con i temi e la ricerca del Gruppo della Trasgressione  che opera a Milano dentro e fuori dal carcere e di cui è il coordinatore.

Giancarlo Parisi, poli-strumentista, con i suoi flauti, sax e fiati etnici, ha partecipato a molti dei tour di Fabrizio de André ed è oggi leader di diverse iniziative collegate al mondo del cantautore di Genova.

Tonino Scala è un musicista eclettico e un compositore, conoscitore come pochi altri delle canzoni italiane dagli ’60 a oggi e in particolare della musica d’autore. Sue un paio di canzoni della serata.

I tre amici saranno il 25 agosto a Frigintini, vicino Modica, per un incontro musicale nella lingua che tutti e tre conoscono.

Ricordi di un’età

Ricordi di un’età
Tonino Scala

Sognerò di me
di quel passato che non c’è
e di quel tempo che verrà
che non sarà mai più com’era

Sognerò di te
di tutto quello che c’è stato
di tutto ciò che era sbagliato
e di quel “giusto”
che abbiamo buttato via.

Sognerò e so già
che non vorrò svegliarmi più
e non smetterò di cercarti
per parlarti e raccontarti
che son qui,
che non sono andato via
e non mi son lasciato andare
e non ho cercato niente
sono qui ad aspettare
che qualcosa cambierà
ma so già come sarà
come il vento dell’estate
che si porta via con sé …
i ricordi di una età

Sognerò una strada
che non ho tracciato mai
ma anche al buio la troverei
e una casa che non ho abitato mai

 

Parlerò a un amico
che non ho conosciuto mai
ma che sa tutto di me
e che mi perdonerà
tutte le volte che …

Sognerò e so già
che quando mi risveglierò
avrò poco tempo per spiegarti
che c’è stato un tempo per parlarti
e un tempo per ascoltarti
ma … ma è mancato quello
per capirci e sopportarci
e adesso non ci resta
che guardare avanti …
ma so già come sarà
come il vento dell’estate
che si porta via con sé …
i ricordi di una età

per parlarti e raccontarti
che son qui,
che non sono andato via
e non mi son lasciato andare
e non ho cercato niente

sono qui ad aspettare
che qualcosa cambierà
ma so già come sarà
come il vento dell’estate
che si porta via con sé …
i ricordi di una età

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Dentro ognuno di noi

Dentro ognuno di noi
Tonino Scala

Dentro ognuno di noi
c’è nascosta un’idea
servirebbe a cambiare una vita
inventarla a misura
ne varrebbe la pena
di provare a partire
si potrebbe tornare bambini
a cercare il domani

Dentro ognuno di noi
c’è nascosto qualcosa
e vorresti tenerla ed usarla
con molta pazienza
non la trovi nel banco dei pegni
nelle notti agitate
è la cosa più rara che hai
per non perderti mai

Ed io posso scoprire dov’è
nascosta dietro il mio cuore
che posso aprire e far crescere
fino a poterla sognare
proprio dentro di noi
c’è un bimbo
che ci difende e ci fa ripartire

La nicchia, la crosta e il rosmarino

tenendo in piedi la vita
tenendo in piedi un’idea
tenendo in piedi la vita
tenendo in piedi un’idea

Adesso immagina qui
una grande poesia
dove tutto è nascosto e proibito
dove niente è sicuro
a volte è sincera
ed inventa l’amore
nasconde i nostri cuori
dagli ostacoli

Ed io posso scoprire dov’è
nascosta dietro il mio cuore
che posso aprire e far crescere
fino a poterla sognare
proprio dentro di noi
c’è un bimbo
che ci difende e ci fa ripartire
tenendo in piedi la vita
tenendo in piedi un’idea
tenendo in piedi la vita
tenendo in piedi un’idea

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All’ombra dell’ultimo sole

Fra il pescatore e un assassino
Le domande di un’umanità che non muore

MARTEDI’ 8 AGOSTO 2017

PARCO ARCHEOLOGICO DI CAUCANA

con le canzoni di

Fabrizio De André e Luigi Tenco.


La Trsg.band a Prato San Pietro

Fra il pescatore e l’assassino,
le domande di un’umanità che non muore

I personaggi imperfetti di Fabrizio De André e i detenuti del Gruppo della Trasgressione si incontrano in Piazza Concordia di Prato San Pietro grazie alla Trsg.band e alla mediazione di Juri Aparo.

Prima e dopo il concerto, i cittadini potranno dialogare con i detenuti del Gruppo della Trasgressione.

Ingresso gratuito

I concerti della Trsg.band

Litighiamo? Ma no, giochiamo!

ISTRUZIONI PER L’INGRESSO

  • Concerto aperto al pubblico
  • Prenotazione obbligatoria: con mail a info@trasgressione.net,
    indicando chiaramente i propri dati (Nome e Cognome, Luogo e data di nascita, N° carta di identità o passaporto o patente)
  • Elenco prenotazioni
  • Biglietto di ingresso: € 10 

Il ricavato verrà impiegato per sostenere le attività e il percorso dei detenuti e degli studenti del Gruppo della Trasgressione

 

Per l’ingresso in carcere è opportuno

  • presentarsi entro le ore 20:00;
  • lasciare in macchina cellulari e oggetti elettronici;
  • avere il documento personale a portata di mano.

Il tempo mi guarda

Francesco (Cisky) Capizzi

Seduto sulla panchina di un parco senza tempo, studio foglie ingiallite sospese dal vento, facendo i conti con ciò che c’è di più profondo, nella pazienza di un pensiero in scacchi d’ombra sogno. Non sono fante, né alfiere, né re, ma torre, rinchiuso e prigioniero dove il sole non sorge. Ostaggio di me stesso dal momento in cui ho sigillato dietro porte le paure per dimenticarle.

Il tempo si ferma e mi guarda, sono perso nella danza coi pensieri nel silenzio di una stanza, sulla mia branda disegno i tratti sulla carta, della coscienza che grida e mi graffia.

Ho sacrificato anche la fiducia, l’equilibrio, non sapevo che il sonno della ragione genera mostri, e io lo sono visto il tempo dormiente del mio essere pensiero. Sotto il tendone della rabbia, non mi sono accorto del circo ipocrita che avevo intorno. E accecato da illusioni, oggetto delle mie fantasie, mi privai d’amor proprio e privo divenni mostro.

Il tempo si ferma e mi guarda, sono perso nella danza coi pensieri nel silenzio di una stanza, sulla mia branda disegno i tratti sulla carta, per non abbandonarmi alla notte bastarda.

Si dice che la notte porti consiglio, ma mentre osservo la sezione oltre il blindo, mentre parlano i pensieri col silenzio, io cerco solo conforto. Avvolto in nuvole di fumo mi trasporto in ampi spazi, dove la mente crea i suoi arazzi e sono padrone della mia confusione, dove trasformo rimpianti in vittorie, dove posso cancellare o correggere storie…

Il video