Caro amico, sarebbe bello giocare, litigare come due bambini curiosi, sull’esistenza di Dio per giungere comunque alla conclusione operativa e riconoscibile che l’uomo ha dentro di sé una “Nostalgia dell’Infinito” e una “Chiamata” a cucire le molteplici forme del “Finito”, cioè a riconoscere che nelle differenze con le quali il “Finito” o il “Creato” ci appaiono c’è il seme dell’Infinito e una fremente e insopprimibile consegna a lavorare verso l’obiettivo asintotico della cucitura paradossale tra Finito e Infinito”.
L’uomo cede mille volte all’illusione di poter percorrere la strada verso l’infinito attraverso il potere, ma col potere disconosce l’altro e collassa in un delirio dove le differenze vengono annullate senza essere riconosciute; San Francesco, per quello che ne so io, riconosce le differenze e in ciascuna di esse ritrova un fratello e se stesso… e fa strada verso la cucitura paradossale alla quale ciascun uomo è chiamato a contribuire.
Juri Aparo
Delitto e Castigo – Reparto LA CHIAMATA
Percorsi della devianza e Trame di Libertà
L’eterna ricerca dell’uomo.