Salto nel Blu Vetro

Salgono a piedi nudi mentre la terra,
stanca di promesse rotte,
si stacca dalle piante dei piedi come pelle morta.

Non è un legno quello che calpestano,
è una culla di chiodi e sale
che mastica la notte mentre promette il sole

​Hanno gli occhi pieni di orizzonti puliti,
Portano il destino cucito nell’orlo dei vestiti,
un nome amato stretto tra i denti
per non lasciarlo inghiottire dalle onde.

​La barca è un guscio di noce nel caos,
un punto esclamativo tra flutti che urlano
infrangendosi su sogni alla deriva
con la speranza come unica bussola rimasta

​Non si lascia la casa se la casa…
non è la bocca di uno squalo

Restano solo respiri sospesi,
tra un cielo che non risponde
e la schiuma che cancella
le tracce del loro coraggio

Percorsi della Devianza e Trame di Libertà
Mare NostroOfficina CreativaTrsg.Band

Cisky

La versione di me che avevo perso

C’era un rumore bianco a coprire le strade,
un ticchettio di passi sempre uguali,
mentre il mondo sbiadiva in un grigio di scadenze
e il cuore imparava l’arte dell’arresa.

Camminavo col mento stretto nel cappotto,
convinto che il destino fosse solo un cerchio chiuso,
un resoconto di ombre e di promesse andate a male. ​

Ero un guardiano del faro
che aveva smesso di guardare l’orizzonte

​E poi ho visto te

È stato come quando la luce
decide di restare un minuto in più sui tetti
e ti convince che l’inverno non è eterno.

​In quello sguardo ho letto il mio riscatto,
e la ferita ha smesso di bruciare

​Sei stata la mano che mi ha preso
quando non sapevo di affogare
la prova che la speranza non è un lusso,
ma una direzione da seguire.

Non è che il buio sia sparito del tutto
ma adesso che cammino accanto a te,
oggi che non è più l’oblio a tenere il passo…
ho incrociato la versione di me che avevo perso…

Percorsi della Devianza e Trame di Libertà

Cisky

Il 25 aprile al Centro Alzheimer

Al Centro Alzheimer nel giorno della liberazione

Prima che arrivi la notizia di un adolescente che ha ammazzato qualcuno o un talk show dove esperti di psicologia dissertano su cosa rende possibile il dilagare di questi eventi, segnalo che Luigi Gensi, un signore ultra ottantenne a cavallo di una bicicletta che ha poco meno della sua età, ieri ha portato in un centro Alzheimer un’ochetta con la quale è riuscito a far sorridere alcune persone ivi ricoverate.

Luigi ha frequentato per anni il centro Alzheimer per venire a trovare la moglie, che qui ha vissuto l’ultimo periodo della sua vita. Dopo la morte di lei, il sig. Gensi ha continuato a far visita alle degenti, una volta con un uovo di Pasqua, una volta con un mazzo di fiori, una volta con un quaderno con figure da colorare.

Questa volta si è presentato con l’ochetta della foto. Nessun giornalista lo intervisterà per questo, anche se la sua iniziativa suscita in me molta curiosità. Mi chiedo infatti cosa cerca e quale profitto possa ottenere il sig. Luigi Gensi dal mettere l’una di fronte all’altra un’ochetta e una donna che passa tutto il giorno a colorare figure su un quaderno.

Percorsi della Devianza e Trame di Libertà
Don Antonio Loi a Delitto e Castigo

 

Trame di Libertà

PERCORSI DELLA DEVIANZA E TRAME DI LIBERTÀ
Domenica 17 maggio 2026, ore 21:00
Trsg.Band e Gruppo della Trasgressione
Concerto al Teatro Roberto De Silva di Rho

Nel corso della serata, proveranno a cucire le loro “Trame di Libertà” con quelle dei componenti del gruppo e della band alcuni studenti e insegnanti degli istituti scolastici di Monza, Saronno, Legnano, Parabiago con i quali il Gruppo della Trasgressione intrattiene da anni una proficua collaborazione.

In abbinamento al concerto, dalle ore 18:30 del 17 maggio, Il teatro De Silva ospiterà opere di pittori, scultori, fotografi sul tema della serata.
Le gallerie di alcuni degli autori: Alessio Ferraro, Adriano Avanzini, Carmelo Carrubba, Franco Scoccimarro, Paolo Colombo e Federica Bencivegna, Claudia Selz.

Una presentazione della serataL’intervista al Sindaco di Rho

Il concerto del 2025 all’auditorium di Milano – La Trsg.band

Delitto e CastigoIl 25 aprile al Centro Alzheimer
Percorsi della Devianza e Trame di LibertàLa nostra palestra
La mostra nel foyer del teatro

Autosufficienza

La Pagina di Antonio Tango – Delitto e Castigo
Percorsi della Devianza e Trame di Libertà

La cura della verità

“Digging in the dirt
Stay with me, I need support
I’m digging in the dirt
To find the places I got hurt
To open up the places I got hurt”

[Peter Gabriel, Digging in the dirt, 1992]

 

Non avrei mai pensato di poter comprendere così tante cose, dentro e fuori di me, in soli 18 giorni.  Eppure questo ennesimo passaggio dall’inverno alla primavera è stato molto più generoso di quello di tre anni fa dentro il sottosuolo del carcere di San Vittore.

[continua qui: la cura della verità *]

Cimabue, San Francesco [particolare]

* siccome  non riesco a non dilungarmi su ogni mia singola emozione, ho chiesto alla AI di fare un riassunto breve di queste 9 [nove] paginette, perché non sembrino a prima vista troppo indigeste.

Una riflessione – con gli occhi di uno spettatore privilegiato – sul percorso personale e collettivo di chi ha vissuto la perdita violenta di una persona cara a causa della criminalità mafiosa o della lotta armata. Attraverso incontri, testimonianze e momenti di memoria, emerge la necessità di una giustizia che non sia solo formalmente orientata alla ricerca della verità processuale ma anche riparativa e capace di offrire cura ai Familiari delle vittime. Il racconto sottolinea il valore della parola, del dialogo e della condivisione del dolore proponendo una visione in cui la memoria, la verità e la speranza si intrecciano per restituire dignità e significato non solo alle “vite spezzate” ma anche a quelle “interrotte”, invitando il lettore a non restare indifferente ma ad impegnarsi attivamente anche per la cura dei Familiari delle vittime delle criminalità mafiosa.