Mare Nostrum

Mare nostrum era chiamato
Onde azzurre e impavidi eroi
Feraci lidi e destini fiorenti
Di genti avversarie dal sentire comune

Un tempo
Nessuno era immune dalla malia
Di seducenti sirene

Ora
Il singhiozzo straziato di un’umanità derelitta
Il rotolio delle onde diffonde
E l’inane silenzio di navigatori stranieri
Che la morte zittisce
Ignoti i nomi umiliate le origini
Deluse le speranze di migliori destini
Saraanno per sempre clandestini

No
Mare Nostrum più non è il suo nome
Davvero
Le sue onde son zolle
Di cimitero

Nuccia Pessina

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