Anywhere out of the world – N’importe où hors du monde
Charles Baudelaire
INCREDIBILE FUGA DALL’ALTROVE: IN MIGLIAIA CHIEDONO DI RITORNARE
Allarme sulle tratte spaziali: mentre dalla Terra continuano le partenze, chi ha raggiunto la destinazione più desiderata dall’umanità ora guarda altrove.
TERRA, 24 MARZO 2185. Sembrava impossibile, eppure sta accadendo. Sono ormai migliaia le richieste di rientro dall’Altrove e il numero continua a crescere, tanto che le autorità sono state costrette ad aumentare le navette sulla tratta di ritorno verso la Terra.
L’Altrove, scoperto ormai trent’anni fa, a pochi mesi di navigazione dal nostro pianeta, era stato definito il luogo che l’umanità aveva sempre cercato: una destinazione in cui finalmente trovare quella serenità che, per secoli, gli esseri umani avevano cercato da qualche altra parte.
Milioni di persone avevano fatto domanda per partire. Alcuni erano stati selezionati per le prime missioni di trasferimento, altri avevano ottenuto un posto attraverso sorteggi organizzati dal Governo, altri ancora avevano pagato somme ingenti pur di partire. Le liste d’attesa erano diventate lunghissime. Ancora oggi, a più di trent’anni dalla scoperta, per le prenotazioni delle navette in partenza si contano migliaia di richieste.
Eppure, dall’altra parte, qualcosa sta succedendo.
I primi a chiedere di tornare sembravano casi isolati, poi sono diventati sempre più. La maggior parte di loro vive sull’Altrove ormai da anni. Gli scienziati inizialmente hanno ipotizzato difficoltà di adattamento, nostalgia della Terra o aspettative deluse. Le testimonianze, però, sembrano escludere tutte queste possibilità. «Sto bene qui, davvero. Per anni non ho desiderato altro», racconta uno degli abitanti in attesa del viaggio di ritorno. «Non c’è qualcosa che mi manca. Eppure da un po’ penso spesso alla Terra. Quando ero lì desideravo essere qui. Ora mi stupisce quasi fare il contrario.»
Non tutti, però, vogliono tornare sulla Terra. In molti hanno chiesto di partecipare alle prossime missioni esplorative verso zone dello spazio ancora sconosciute. «Non tornerei indietro», spiega una donna residente sull’Altrove da quasi tre anni. «A volte guardo il cielo e penso che, da qualche parte altrove, potrei finalmente trovare la mia pace» dichiara una donna prenotata per il viaggio di ritorno.
Il fenomeno rimane ad oggi senza una spiegazione chiara. Nel frattempo, sulla Terra, le richieste per raggiungere l’Altrove non diminuiscono, nonostante le notizie sui rientri, migliaia di persone continuano a desiderare di trasferirsi laggiù.
Le navette continueranno dunque a viaggiare in entrambe le direzioni: alcune porteranno verso l’Altrove chi lo desidera da anni, altre riporteranno sulla Terra chi finalmente lo aveva raggiunto. Altre ancora partiranno verso luoghi che non hanno ancora nemmeno un nome.
Forse è proprio questo il dato che gli scienziati non avevano considerato: una volta raggiunto, anche l’Altrove diventa qui.
Letizia Portellotto