Alessandro Crisafulli lavora da alcuni anni come cameriere alla Cooperativa Ristorante “Nuova Liberazione”, Via Lomellina, 14, Milano.
Partecipa attivamente a molte delle attività del Gruppo della Trasgressione (incontri con le scuole, convegni e concerti dentro e fuori dal carcere, incontri settimanali nella nostra sede di Via Sant’Abbondio 53A).
È stato uno dei protagonisti del progetto “Un amico contro corrente“, nato per il carcere di San Vittore e poi esportato, finché è stato possibile, all’Istituto per minori “Cesare Beccaria”.
È stato ed è uno degli interpreti di Thanatos, il personaggio più complesso del nostro “Mito di Sisifo“.
Con e di Alessandro, alcuni Eventi e Testi degli ultimi anni
| L’intervista a Delitto e Castigo, 2025 | La mia libertà |
| L’intervista a Telelombardia, 2025 | Ho sempre amato la pioggia |
| Incontro con gli studenti del Parini, 2021 | Thanatos a Sisifo |
| Il mito di Sisifo, Assago, Maggio 2018 | Emozioni e abuso |
| La Slot Machine, un’idea sul gioco d’azzardo | La lotta con il Leviatano |
| Lo Strappo, Istituto Molinari, 2018 | Le storie, un passaporto verso il futuro |
| Una lunga notte |

Il dott. Alberto Nobili con Alessandro Crisafulli alla prima presentazione de “Lo Strappo. Quattro chiacchiere sul crimine”

Alessandro Crisafulli all’I.P.S.I.A. di Saronno, subito dopo avere interpretato con Antonio Tango il dialogo tra Thanatos e Sisifo
Caro Alessandro, in merito alla tua intervista su Giornale Radio, devo davvero fare i miei complimenti a tutti e 3. Molto “toccante”, viva e ben narrata tutta la puntata. Mi sono fino commosso nel ripercorrere il percorso raccontato, immedesimandomi e sentendo con empatia le emozioni che emergevano. Davvero complimenti Amico per come hai saputo “banalizzare” e rendere accessibili ai più quanto hai percorso ed elaborato con tanto dolore ed introspezione. Ho sempre saputo, senza presunzione, quanto buono c’era in Te e, come un ingenuo bambino, Ti ho scelto come Amico malgrado l’abisso che ci separava. Ora capisco che condividavamo sentimenti ed emozioni di cui non conoscevamo l’origine ma che ci accomunavano seppur diversi. Niente è stato inutile. Ti voglio bene
Ciao Ale! Ho sentito l’intervista! È molto bella e interessante e mi ha fatto scoprire delle cose di te che non sapevo! Sicuramente emerge tutto l’impegno e lo sforzo immane che hai fatto prima da solo e poi con il supporto di altri nel tuo cammino di “riabilitazione” ed è davvero ammirevole. Quello che dici ti fa onore e secondo me può essere uno spunto di riflessione per tanti, anche per persone che non hanno avuto la tua esperienza ma che nella quotidianità si trovano ad affrontare e a reagire a traumi o esperienze passate anche se meno traumatiche delle tue.