Si tratta di un’iniziativa alla quale hanno già preso parte esponenti di spicco della cultura, dell’arte, della scienza, dello sport italiani. Fra i più noti: Stefano Zuffi (storia dell’arte), Fausto Malcovati (letteratura russa), Eva Cantarella (mitologia greca), Enzo Funari (psicoanalisi) Edoardo Boncinelli (genetica), Giulio Giorello e Gianni Vattimo (filosofia), Giovanni Soldini (sport vela), Enzo Jannacci e Roberto Vecchioni (cantanti), Alberto Zanella (Medico, Ematologo).
Il filo rosso che lega le diverse esperienze è costituito dalla passione con cui i “Protagonisti dell’avventura” vivono la propria attività, che diventa per molti l’avventura di una vita intera.
Al tavolo del Gruppo della Trasgressione il protagonista della giornata racconta la nascita, i momenti salienti, i retroscena della propria avventura. Dopo il racconto (che ciascun ospite sviluppa per circa 45 minuti come meglio crede, a scuola anche con video, musiche, slide, ecc.) giungono le osservazioni e le domande di detenuti e studenti universitari del gruppo e degli ospiti esterni.
Ogni protagonista viene sollecitato a recuperare della propria sfida: la passione, i risultati, le frustrazioni, i risvolti più o meno trasgressivi, le cadute e le riprese, il rapporto con i propri limiti e fragilità.
Durante gli incontri viene dato ampio risalto, ancor più che ai successi della propria avventura, all’esperienza intima, alle aspirazioni, ai conflitti, alle relazioni con chi ha contribuito ai risultati, all’arricchimento personale del protagonista.
Tempi e Luoghi
Gli ncontri durano mediamente due ore e mezza
- in carcere con detenuti, studenti universitari del gruppo;
- a scuola, con studenti delle medie superiori.
A seconda delle esigenze del “Protagonista” gli incontri potranno aver luogo nelle carceri di:
- Opera, il mercoledì ore 9:30 – 12:30 (i detenuti con pene più lunghe)
- Bollate, il giovedì, ore 14:30-17:00
- nelle scuole con cui il gruppo interagisce nel corso dell’anno scolastico
Negli incontri con le scolaresche, il “protagonista” interagisce con la platea giovandosi anche della mediazione del Gruppo della Trasgressione, cioè delle domande, delle riflessioni, dei collegamenti che i detenuti del gruppo propongono al “Protagonista”.
L’obiettivo è far toccare con mano agli studenti come passione e lavoro costituiscono la tela che permette alle persone di riconoscersi e collaborare, nonostante età, provenienza ed esperienze diverse.
Nel caso vada tutto bene, l’iniziativa potrebbe dar luogo a un libro con le diverse “avventure”, con testo e immagini dei protagonisti e i commenti all’esperienza dei componenti del Gruppo della Trasgressione e degli studenti.