DELITTO E CASTIGO

DELITTO E CASTIGO
Percorsi della Devianza e Trame di Libertà
Interviste con Max Rigano e Juri Aparo

Delitto e Castigo è un programma ideato da Max Rigano, giornalista con una spiccata attenzione alle problematiche sociali, e da Juri Aparo, psicoterapeuta che lavora da 46 anni nelle carceri milanesi.

Nella prima parte la trasmissione,  si pone l’obiettivo di raccontare i percorsi di detenuti ed ex detenuti del gruppo della trasgressione fin dalla loro adolescenza e di conoscere l’humus ambientale e soggettivo nel quale si sviluppava la spinta a delinquere; nella seconda parte di ogni puntata, viene elencato tutto ciò che ha motivato chi ha commesso gravi reati a mettere in discussione le proprie scelte passate, fino a giungere alla costruzione di un nuovo e più maturo equilibrio con cui vivere e collaborare all’interno della società civile.

Delitto e Castigo si prefigge anche di esplorare criticamente strategie utili alla prevenzione contro la devianza e le dipendenze (droghe, alcol, gioco d’azzardo) e di utilizzare l’esperienza di chi ha superato il fascino del reato per contribuire, insieme agli altri ospiti della trasmissione, a

ridurre la distanza tra genitori e figli, studenti e insegnanti e, all’interno del mondo del carcere, tra detenuti e operatori istituzionali deputati a stimolarne l’evoluzione.

Settimana dopo settimana, al microfono si alternano detenuti, ex detenuti, familiari vittime di reati, magistrati e operatori istituzionali, insegnanti, politici, società civile, studenti tirocinanti in psicologia.

I commenti di chi ascolta le interviste, di qualsiasi orientamento essi siano, ci sono particolarmente graditi. Ci rendiamo conto che la materia è difficile, che ci sono mille modi di trattarla e altrettanti di reagire al fatto che persone condannate per reati gravissimi oggi siano fuori a parlare della loro storia e dei progetti del Gruppo della Trasgressione. Per questo, ci è di grande aiuto conoscere quello che chi ascolta ricava dallo studio e dalle iniziative che portiamo avanti. Il modo più spedito di farci avere le vostre considerazioni è lasciare un commento sulla pagina; in alternativa, potete scrivere a associazione@trasgressione.net.

 

Le interviste sono su www.trasgressione.net
Ai link sotto le pagine di alcuni componenti
del Gruppo della Trasgressione

25.12.06 Adriano Sannino, La pagina   26.04.04 P. Setti Carraro e A. Crisafulli
25.12.13 Antonio Tango, La Pagina  26.04.11 Gabriele Tricomi
25.12.20 Alessandro Crisafulli, La pag. 26.04.18 Giusepe Cantatore e Luigi Pagano
25.12.27 Marisa Fiorani, La pagina 26.04.25 Don Antonio Loi
26.01.03 Dott. Paolo Setti Carraro, La pag. 26.04.26 Ilaria Salis, A. Tango, Roberto Cannavò
26.01.10 Carol Rocca, pg, Edo Lastrico, pg  26.05.02 Dott. Roberto Bezzi
26.01.17 M. Fiorani e A. Tango, La pag. 26.05.09 Dott. Andrea Orlandi, Sindaco Rho
26.01.24 Dott. Luigi Pagano 26.05.16 Prof.ssa Cristina Roccatagliata, B. Ajani
26.01.31 Fabio Caltabiano 26.05.23 Don Claudio Burgio
26.02.7 Ignazio Marrone 26.05.30 G. Siciliano, A. Radici, B. Ajani, L. Negrini
26.02.14 Lara Giovanelli, La pagina 26.06.13 Teresa Brunetti, Serenella Pesarin
26.02.21 Prof. Corrado Cosenza 26.06.20 Matteo Angioli, Alessandro Amadori, Bea
26.02.28 Dott.ssa Roberta Cossia 26.06.27 Gennaro De Fazio, G. Antonio Bevilacqua
26.03.07  A.Tango, Luca Telese, Peter Gomez 26.07.04 Pietro Tatarella, Fabio Massa
26.03.14 Giuseppe Cantatore, Bee4 26.07.11 Prof. Flavio Merlo, Marisa Fiorani, Davide
26.03.21 Don Gianluigi Frova 26.07.18 Pieranna D’Alberti, Riccardo Macciardi, Pag
26.03.28 Giusi Fasano 26.07.25 Gianni Alemanno, A. Tango, Claudio Bottini
26.08.01 Rachele Stroppa, Alessandro Giungi

Max Rigano presenta
Delitto e Castigo
su ITALIA NO LIMITS
di Roberto Poletti

  • in FM, su  92.8 MHz 
  • sul WEB: giornaleradio.fm
  • con App Giornale Radio
    su Apple Store
    e Google Play Store
Come vedo il gruppo (Video brevi) Tessere e identità
Interviste di Natale, Giulia Villa Conosco due giornalisti
A mà, esco, torno dopo Le interviste di Max Rigano al Gruppo della Trasgressione su Il Timone di Daniele Biacchessi
Delitto e Castigo al carcere di Opera Le interviste con Delitto e Castigo
Percorsi della Devianza e Trame di libertà

 

7 pensieri riguardo “DELITTO E CASTIGO”

  1. Buonasera,
    sto ascoltando Delitto e Castigo. Contenuti di una profondità rara, che meriterebbero di essere portati ai ragazzi nelle scuole.Adriano è un patrimonio, un vero valore sociale; un uomo che si è smarrito e che poi ha saputo ritrovarsi. Laura

  2. Ho ascoltato stasera Delitto e Castigo. Faccio parte del Gruppo della Trasgressione da quando ero una studentessa di Giurisprudenza. Conosco il Prof. Aparo da circa 22 anni e Adriano da una dozzina. Non è la prima volta che ascolto la storia di Adriano. Stasera però mi ha molto colpito la sua capacità di rendere l’idea del lavoro che ha fatto su di sé, ma anche che non ha iniziato questo percorso evolutivo da solo, bensì insieme ad un gruppo di persone che lo hanno motivato ad essere altro e non si sono limitate a farlo sentire “una merda“.
    Ha spiegato in modo netto che la realtà delle carceri italiane è molto distante dagli obiettivi che si prefigge la Costituzione e che, solo se sei fortunato hai la possibilità di iniziare un percorso, altrimenti rimani schiavo della rabbia e del rancore.
    È emerso con chiarezza quali sono state le condizioni e le relazioni che lo hanno fatto crescere e quali sono i legami che lo tengono saldamente in piedi oggi: l‘amore per sua figlia Aurora, per la compagna e per i figli che che lei aveva prima di conoscerlo.
    Non avrei saputo spiegare meglio quello che facciamo. Nella trasmissione è venuto fuori uno spaccato autentico di quello che avviene al Gruppo della Trasgressione. Come ha rimarcato il Prof., più che l’umanità, ciò che definisce l’attività del nostro gruppo è l’impegno costante con cui detenuti, familiari di vittime di reato, studenti e comuni cittadini si cercano l’un l’altro, nel tentativo di comprendere la storia di ciascuno di noi e di rilanciare le rispettive aspirazioni.

  3. Ho terminato l’ascolto dell’intervista trasmessa sabato da Giornale Radio e mi dico fortunato ad essere approdato, in modo meravigliosamente casuale, al mondo del Gruppo della Trasgressione. Molto interessante e stimolante l’intervista. Si dialoga con un omicida, ma è chiaro che dalla triangolazione di parole e concetti tra Juri, Max e Alessandro viene messa in luce, con sensibile intelligenza, la complessità umana, chiunque sia l’essere umano osservato.

  4. Ci tengo a dire qualcosa anche io sull’intervista di Alessandro. Alessandro non lo conoscevo granché. L’ho intravisto una volta nel 2009 ad Opera e di lui, fino a che non ha ripreso a venire alle riunioni esterne del Gruppo, conoscevo solo alcuni suoi scritti perché non riuscivo a partecipare agli incontri ad Opera. Leggere gli scritti dei componenti del gruppo sul sito era un modo per sentirmi ancora lì seduta intorno al nostro tavolo.
    Ho trovato geniale l’idea di intrecciare parti dei suoi scritti con l’intervista. Complimenti a chi ha avuto questa idea e questa volta, se posso, la musica più soft l’ho decisamente apprezzata rispetto al tipo di musica presente nelle precedenti interviste.
    La prima cosa che mi ha colpito riguarda l’episodio del primo furto commesso ai danni della sua ex vicina, che gli voleva bene da bimbo. La lettura del Prof., in particolare, mi ha colpito perché mi ha fatto pensare alla figlia che sono stata e al tipo di riconoscimento che volevo.
    Tutto il discorso sul riconoscimento che avete fatto tutti e tre é da trascrivere perché troppo importante.
    Mi ha anche colpito la parte relativa al tema della bonifica della figura genitoriale, il vissuto di Alessandro col padre, il percorso fatto per accettare gli errori del padre e la sua inadeguatezza e credo mi abbia profondamente colpito perché sono in una fase della vita in cui mi sento un genitore mancante nei confronti di mia figlia Beatrice che é un’adolescente.
    La parte invece relativa all’insegnamento derivante dal dolore mi ha commossa perché tocca corde troppo personali e confesso di averti invidiato, Alessandro. Sentire cosa ti ha insegnato tutto ciò che di doloroso hai vissuto e tutte le cose che dici sulla struttura che serve per rimanere in piedi, la tua consapevolezza mi hanno fatto venir voglia di imparare.
    Grazie a te per la condivisione della tua storia e del percorso che hai fatto; a Max per come conduce, per le domande che fa e per come passa la parola al Prof in modo da rendere tutto così cben ollegato; al Prof perché non si stanca mai di fornirci riletture complesse alle quali da soli non arriveremmo mai, quantomeno io. Comunque vada, questo progetto, rimarrà una traccia di un valore inestimabile.

  5. Anche questa sera ho ascoltato la trasmissione e mi sono profondamente emozionata nel sentire il racconto della vicina di casa a cui Alessandro rubò mille lire. I contenuti e le riflessioni del Professore riescono a spiegare con grande profondità e umanità quali fattori possono facilitare l’ingresso nel mondo della devianza. Sono informazioni preziose, che andrebbero diffuse il più possibile, ai genitori, alle scuole, ai contesti educativi. C’è davvero bisogno di una diffusione ampia di questi temi. Grazie per la scelta della vostra radio di dare spazio a un argomento tanto difficile quanto spesso ignorato.

    Buonasera, Giulia

  6. Ho ascoltato con attenzione l’intervista ad Alessandro Crisafulli, che conosco da tempo e di cui so la Strada. Credo che la parte finale, dedicata a un pensiero sulla valenza del carcere oggi, sia uno spunto fondamentale per le Istituzioni. Ripartire dagli spazi, dalla volontà vera di lavorare su se stessi (persone detenute) e sull’Altro (educatori, psicologi, personale deputato al trattamento), da una diversificazione di ospiti ingaggiati al cambiamento, dall’offerta di una gamma di opportunità in termini di cultura, bellezza, alternative alla delinquenza: è questa la vera sfida!
    Alessandro è un uomo nuovo e i suoi anni, la sua coscienza portano i segni di un percorso doloroso, che ha avuto il coraggio di affrontare. Ogni cambiamento è frutto degli incontri che facciamo. Sicuramente il prof. Aparo ha contato molto nel processo di rinascita di questo uomo e la testimonianza dei dialoghi del Gruppo della Trasgressione è sempre un dono che arricchisce.

  7. Ho ascoltato con rinnovato piacere una puntata di Delitto e Castigo, quella che ospitava Paolo Setti Carraro. È evidente l’alta qualità della trasmissione, e la piacevolezza dell’ascolto. Molto bravi Max Rigano e il Prof. Juri Aparo a scandire con ritmo perfetto i rispettivi interventi. Ascoltare la testimonianza di Paolo, come delle altre vittime di violenza, ci fa raccogliere uno straordinario esempio di resistenza agli atteggiamenti involutivi più comuni rispetto ad un’offesa subita. Il Prof. Aparo ci conduce con apparente grande semplicità attraverso un percorso dentro le umane paure, le inadeguatezze, le spinte verso troppo facili vendette, i torti subiti..
    Non solo ne prendiamo atto e cerchiamo di resistere al conformismo (da bravi frequentatori del Gruppo della Trasgressione), ma ci sembra anche che trasmettere certi principi di analisi e comprensione dell’errore sia la cosa da fare, per ricostruire le basi sulle quali rimodellare esseri umani maggiormente consapevoli.

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