Prima il foyer poi il concerto

Percorsi della Devianza e Trame di Libertà
Concerto della Trsg.band e del Gruppo della Trasgressione

Dalle 18:30 alle 20:00, nel foyer del teatro Roberto De Silva, quattro gruppi, costituiti da studenti, artisti ed ex detenuti, cercheranno di coniugare una o più delle opere d’arte esposte (scelte in base alle idee, le emozioni, le fantasie che foto, dipinti e quadri saranno riusciti ad attivare) con le proprie Trame di libertà, cioè con le alleanze, i progetti, le coordinate morali che servono all’adolescente per giungere all’adulto che desidera diventare.

Nel corso della serata, tra una canzone e l’altra, coppie di detenuti e studenti proporranno poi al pubblico in sala le loro trame di libertà, mettendo a frutto l’intesa sviluppata tra di loro negli incontri avuti a scuola e in carcere e incrociando le opere d’arte esposte con uno dei temi riassunti di seguito. Chi ha avuto esperienza diretta di reati e di carcere accompagnerà le comunicazioni degli studenti, indicando: come si è perso in passato nelle paludi della devianza, travisando i propri sogni di adolescente; come tenta oggi di tessere le proprie trame di libertà con quelle degli studenti, degli imprenditori e delle istituzioni.

Quattro le tracce principali:

  • l’adolescente ha bisogno di crescere. Lo può fare in modo graduale, accompagnato da adulti che lo guidano, oppure indossando maschere da duro e correndo in modo velleitario verso un modo di essere adulti che si riassume nell’avere potere. Ma così facendo, egli è esposto al rischio di venire sedotto da chi lo usa mentre lo rende schiavo di illusioni che, giorno dopo giorno, diventano deliri;
  • tante volte si pensa che per conquistare l’attenzione delle persone e dei giovani occorra privilegiare l’ipersemplificazione. Ma per i giovani essere guidati alla lettura della complessità è più gratificante e nutriente di quanto possa esserlo il consumo di una forzata semplificazione del mondo e dell’uomo: chi ti offre una lettura facile della realtà molto spesso lo fa solo per ottenere il tuo consenso e i tuoi servizi, mentre ti illude che puoi raggiungere con un solo salto le tue mete;
  • l’altro è uno straniero e, tante volte, un mostro se non se ne conosce la storia. L’adolescente che lavora con chi, per le sue illusioni e i suoi deliri di onnipotenza, ha ucciso ed è poi finito in carcere, ha la possibilità di sperimentare come, ricostruendone la storia, il mostro può diventare suo alleato. Nel frattempo, l’ex delinquente diventa cittadino, mentre esercita con lo studente una funzione che nella vita non aveva mai sperimentato;
  • non ci sono ragazzi cattivi, dice Don Burgio, ma esistono azioni che causano dolore in chi le subisce. L’autore dell’azione non era cattivo, era prigioniero della sua rabbia, della sua smania di rivalsa, era confuso, ma in qualche modo egli ha avuto la responsabilità di portare se stesso fino al punto da poter commettere quell’azione. Occorre chiamarsi a vicenda per ricordare a noi stessi che pur non essendo cattivi, ognuno di noi può costruire la propria insensibilità verso le speranze e il dolore del proprio vicino.

Trame di Libertà, il concertoUna presentazione della serata

Un commento su “Prima il foyer poi il concerto”

  1. Il carcere è un’aberrazione di questo mondo irreale.
    Ci sono mille modi, la musica, l’arte, l’empatia per salvare un criminale.
    Anche se la società scientifica ritiene che un psicopatico non è in grado di provare empatia, penso che sia un errore!!!!

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