Materiale vivente

Casa di reclusione di Milano-Opera 21.10.2026

Recentemente, nell’ambito dell’iniziativa “i Protagonisti dell’avventura”, abbiamo avuto come ospite il preside della scuola Barbara Melzi di Legnano: Flavio Merlo. Egli ci ha parlato di come si è sviluppata la passione per il suo lavoro . Ci ha raccontato di sé, un uomo che non è rimasto indifferente di fronte alle potenzialità ma anche alle fragilità dei giovani.

La vivida impressione  che mi ha lasciato è quella di un professionista che vede lo studente innanzitutto come una persona nella quale credere ed investire, ma anche come una potenzialità in cerca di una guida con la quale confrontarsi.

L’argomento dell’educazione e di come si possa essere, nonostante la dentenzione, un punto di riferimento per i propri figli  ha interessato moltissimo i detenuti.

Tra le domande sorte al gruppo nel corso della giornata, una è stata: come si può essere di esempio e di insegnamento per i propri figli quando si è in una situazione per cui l’esempio positivo proprio non lo si può dare? Ci si è trovati quindi a mettere da parte tutte quelle chimere che purtroppo si tenta di costruire quando si cerca un modo per uscire da questa impasse.

Credo che la ricerca di sè stessi diventi in carcere una delle priorità più urgenti, se non la cosa più importante in assoluto.

Un detenuto ha fatto una riflessione a mio parere profondissima dicendo:-”noi siamo materiale vivente” – un’istantanea che definisce la condizione umana: l’essere umano che, nella consapevolezza di essere materiale e vivente, si rende conto di essere cosciente.

Per me il materiale vivente è quell’insieme di esperienze, pensieri e sentimenti che formano la persona e la muovono nella vita. Capire di cosa sia effettivamente composto questo materiale è necessario, e non solo per i detenuti.

Ed è forse nel portare a galla questo materiale spesso sconosciuto che la persona può consegnare al prossimo (sia esso un figlio, uno studente o chiunque altro) una verità che potrebbe smuovere qualcosa e portare un valore educativo.

Matteo Arcuri

I protagonisti dell’avventura

 

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