La trasgressione di vivere da detenuti

Il Gruppo della trasgressione, un laboratorio di confronto per cercare di riscoprire l’uomo dentro il carcerato,  di Giulia Virzì,
dal periodico MM, N° 19, 13/02/2018

«È come quando butti un sassolino nell’acqua… è come se ti buttassero dentro un sassolino. Poi quando vai su, in cella, rifletti sui tuoi sensi di colpa… ed è giusto che sia così perché non si può cancellare un passato come il mio. Però il Gruppo ti dà quella stabilità e quella forza che fanno sì che i sensi di colpa ti migliorino: sono la tua forza per affrontare la vita».

Adriano Sannino è in piedi da prima dell’alba. Come ogni sabato è andato all’ortofrutticolo all’ingrosso per comprare la frutta e la verdura da rivendere alla bancarella al mercato di viale Papiniano, uno dei progetti del Gruppo della trasgressione di cui fa parte.

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2 pensieri riguardo “La trasgressione di vivere da detenuti”

  1. Ho deciso di partecipare a Fa la Cosa giusta, senza avere uno scopo preciso.Quando ho incontrato il Sig. Alessandro Crisafulli, ho sperimentato l’intuito quello giusto, l’incontro con L’UOMO, quello che dà la possibilità di crescita della consapevolezza, lo sguardo oltre gli ostacoli, percepire la possibile collaborazione tra tutti.

    Molte grazie.

    1. Grazie, Mariano, per le sue parole, così attente a cogliere il divenire dell’uomo, parole che hanno il potere di infondere vigore a chi, come me, in passato ha contribuito a sporcare questo nostro complicato, ma pur sempre meraviglioso mondo.
      Mi auguro di poterla rivedere a qualche altro incontro che noi del Gruppo della Trasgressione terremo.
      A presto!

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