Spaesamento

Ho creato un ‘collage digitale’ raggruppando ciò che mi ha colpito e fatto riflettere sul percorso intrapreso.

Il tema centrale affrontato nelle ore di educazione civica è la banalità (e complessità) del male: ho deciso di intervenire sulla copertina del libro di Hannah Arendt (per l’appunto, ‘La banalità del male’).

A questo concetto ho unito un’opera di Banksy, simboleggiante la solitudine, che secondo me si collega all’idea di ‘male’ in maniera implicita ma assolutamente centrata, come è emerso dalle riflessioni durante gli incontri.

Il cemento, le texture ed i colori sono richiami al percorso, mie citazioni dei film analizzati: il cemento per la città; i colori per la passione, il dolore e le emozioni; la carta strappata per la mancanza generalizzata di un pensiero condiviso, di una riflessione comune e approfondita sul concetto di male.

Il fatto di aver inserito l’immagine in un francobollo riporta all’idea dell’emigrazione e dello spaesamento che porta alla crisi della propria identità (altro tema affrontato in “Rocco e i suoi fratelli”)

La scritta ‘banalità’ rappresenta ciò che si potrebbe pensare guardando l’opera finita, è l’espressione del concetto di male, affrontata nella nostra attività.

Ma è davvero banale come sembra, il male, o c’è una complessità dietro ad un gesto sbagliato?

Francesca Casarini

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