Cineforum sul Male

È partito, lunedì 27 aprile 2020, un appuntamento settimanale su “La banalità e la complessità del male”, un’iniziativa che, con meeting on line aperti al pubblico, riprende quella di cui parlavamo in carcere prima del flagello del Covid 19 e per la quale erano previsti diversi appuntamenti.

Con i gruppi on line non avremo bisogno di sale cinematografiche in carcere; ognuno potrà vedere i film concordati con mezzi propri e poi, il giorno della video-chat, parlarne insieme.

Partiremo con un paio di titoli utili a stimolare
un cineforum sulle componenti che caratterizzano il male, 
sui fattori soggettivi e ambientali che lo alimentano e su come il male, una volta avviato,  possa insidiarsi nella nostra sonnolenta quotidianità
.

L’obiettivo, come nella tradizione del Gruppo della Trasgressione, è far discutere insieme (stavolta senza confini geografici) detenuti ed ex detenuti, studenti tirocinanti, professionisti della materia (magistrati, sociologi, psicologi, ecc.),  allievi di scuole medie inferiori e superiori.

Un intrattenimento che speriamo possa diventare, se le istituzioni ci daranno una mano, uno strumento utile per:

  • allenare l’attenzione verso la propria e l’altrui fragilità;
  • la formazione di studenti universitari;
  • la prevenzione nelle scuole del “Virus delle gioie corte“.

Per essere aggiornati sugli sviluppi dell’iniziativa, per comunicare con le persone che vi partecipano, per inviare i propri commenti sui film di cui si parla o per proporne di nuovi, scrivere a associazione@trasgressione.net. La vostra mail, dietro vostra esplicita richiesta, verrà aggiunta alla mailing-list già operativa.

Il prossimo appuntamento è per lunedì 1 giugno alle ore 17:00. Ecco il link per collegarsi alla chat e alla nostra pagina Facebook.

Con lo stesso strumento, terremo periodicamente dei meeting on line, aperti a studenti delle scuole medie primarie e secondarie su “Lo Strappo, quattro chiacchiere sul crimine“. Prenderanno parte agli incontri gli autori del documento e ospiti chiamati per l’occasione.

Angelo Aparo

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2 pensieri riguardo “Cineforum sul Male”

  1. Ho provato a dire a me stesso chi sono io e che ci faccio in questo mondo centinaia di volte. Avevo la convinzione che in me giacessero due entità. Mi Ero dimenticato come va il mondo: persone vicine di casa che nemmeno si conoscono, gente estranea ai bisogni dell’altro. Mi ero dimenticato ciò che ho vissuto vivendo ai margini di una società che pareva non mi volesse ospitare. Paura, sconcerto e fantasie vissute mi hanno fatto ricadere nei pensieri malvagi; mi sono ritrovato tra quattro mura che per più di vent’anni mi hanno contenuto a lottare ancora col male e la pura, dove il tuo vicino di cella quanto meno di invia un saluto. Fortuna ha voluto che mi sono svegliato e a singhiozzo ho lasciato il passato, la mia paura mi ha abbandonato e il male è scappato.

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