La vita accade

La vita accade.

Accade che Marisa Fiorani raccontasse, nel 2024, in una scuola di Legnano: “Marcella aveva 16 anni ed era al secondo anno di istituto magistrale quando – a causa dell’uso di sostanze – non fu più accolta in quella scuola di Brindisi”.

Accade che in quella scuola di Legnano il seme di quel racconto facesse nascere, nel 2025, un presidio scolastico di Libera, significativamente rappresentato da una frase sulla lavagna: “Marcella è stata cacciata dalla scuola ma noi la faremo rientrare”.

Accade che quel presidio, fattosi dopo 14 mesi germoglio, oggi accompagni Marisa fino a Brindisi proprio dentro quella scuola.

Abbiamo sostenuto, per Marcella, azioni di verità e giustizia verso lo Stato ma non ci stanchiamo di sostenere Marisa anche in azioni di cura di sé e di riparazione dello strappo che l’omicidio di sua figlia ha creato nel tessuto sociale.

Perché anche il racconto della vittima può allargarsi sull’altra parte, dal momento che anche il reo – e non solo lo Stato – sa molto della vittima. E a quella scuola di Brindisi oggi, con uguale forza e determinazione, può ben essere restituita la parola affinché non rimanga più reclusa e silente dietro la lavagna di una storia interrotta.

Francesco Cajani – www.lostrappo.net

Marisa mostra una foto di Marcella scattata durante una gita in terza media /Marisa con Juri Aparo e il Gruppo della Trasgressione al carcere di Opera, 25.3.2026

 

 

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