I Violini del mare contro l’indifferenza

Concerto Trsg.Band – 18/11/2023
Teatro della casa di reclusione di Milano-Opera

Come un’onda che risveglia le coscienze

Dal carcere di Milano-Opera e poi in giro per l’Italia, una serie di concerti che partono dalle parole di Don Luigi Ciotti (l’indifferenza nei confronti del male lo alimenta) e che, attraverso le canzoni di Fabrizio De André e gli interventi dei detenuti del Gruppo della Trasgressione, danno voce alla fragilità negata e all’importanza di riconoscerla come tratto che accomuna tutti gli uomini.

Le canzoni di Fabrizio De André vengono eseguite con gli arrangiamenti della Trsg.band e con alcuni degli strumenti ad arco che la liuteria de La Casa dello Spirito e delle Arti ha ricavato dal legno dei barconi dei migranti.

Ingresso gratuito; prenotazione obbligatoria entro il 10/11/2023.
Per prenotarsi, inviare fotocopia del proprio documento di identità a coord.liberamilano@gmail.com e ad associazione@trasgressione.net

I minorenni possono entrare solo se accompagnati da uno dei genitori o autorizzati  con una dichiarazione firmata da uno dei due.

Presentarsi all’ingresso del carcere di Opera alle 18:45. Per sveltire le operazioni di ingresso è meglio non avere con sé cellulari e oggetti elettronici.

Nei giorni immediatamente precedenti il concerto verrà pubblicata su questa stessa pagina la lista delle persone autorizzate.

Disperazione e speranza

Mi chiamo Davide, ho 42 anni e sono recluso da tre anni. L’evento del giorno 13 presso il teatro del carcere di Milano-Opera, dove era presente anche Don Ciotti di Libera, mi ha fatto riflettere molto.

Per quanto riguarda l’immigrazione, penso che queste persone fuggono dalla loro terra un po’ per la disperazione e un po’ per la speranza di una nuova vita. La cosa che più mi ha colpito è che queste barche della morte vivono una nuova vita grazie al fatto che vengono trasformate in violini e questo mi ricorda tanto la mia vita.

Riallacciandomi al secondo tema, ovvero quello della droga, oggi capisco che io sono stato vittima e carnefice, ho fatto del male alla società e alle persone che erano più fragili, facendo soldi in modo facile, cosa di cui oggi pago le conseguenze.

Ma oggi,  proprio come quei barconi, mi sento una persona migliore, mi sento partecipe del progetto del Gruppo della Trasgressione, che mi ha aiutato a distinguere, a scegliere cosa fare di me stesso e a dare il mio contributo al tavolo del gruppo. Il confronto con gli altri mi arricchisce di responsabilità e mi motiva a progettare un futuro migliore.

I violini del mare contro l’indifferenza

Davide Seminara