Fra miserie e cose serie

Fra miserie e cose serie, Roberto Cannavò

Se al dolore hai risposto con la negazione
Guardaci dentro, non farne una prigione
Prova a viverlo per la costruzione
Vedrai che rivoluzione…

Il corpo, non è uno scherzo, è intrappolato
Ma il tuo passato non è del tutto frantumato
È la tua storia che va rivisitata
lavora sui cocci e vedrai il risultato…

L’evoluzione è in agguato
Lasciale spazio
E avrai il risultato di chi
Guardando indietro potrà dire:
Erano macerie, erano miserie,
Oggi sono cose serie

Mi è bastata una semplice considerazione
per dare un senso a questa mia condizione…
il detenuto non è un mattone
non è parte delle mura della sua prigione

E allora ripartiamo dalle macerie
per costruire cose serie
in tasca mi porto la semplicità
la moneta della mia rivoluzione

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Un pensiero riguardo “Fra miserie e cose serie”

  1. La semplicità di una persona non è un fattore elementare, non va confuso con l’igenuità o l’inesperienza: l’uomo semplice è metodico, puntuale, preciso, spontaneo, sincero, amorevole; caratteristiche, credo, facciano di un uomo una persona seria e affidabile.
    Come per Roberto è la moneta che arricchisce per poter ricominciare e costruire un futuro migliore.

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