2 pensieri riguardo “Finestre”

  1. L’osservazione di un dipinto non è mai fine a se stessa: vi si aprono immaginazioni, visioni che vanno oltre la rappresentazione stessa.
    Personalmente, vi leggo un racconto di vita vissuta, ma anche immaginaria, come un sogno inseguito da sempre. Turbini d’aria da tempo soffocati, fuoriescono, si scontrano e poi magnificamente si incontrano con nuovi respiri e orizzonti. Questo particolare dipinto è un incontro: l’andare verso l’altro e gradatamente con l’altro.

    1. Condivido ovviamente l’impostazione e ringrazio per gli apprezzamenti.
      Questo lavoro è piuttosto datato ma contiene argomenti che poi ho ripreso e sviluppato.
      Elenco gli argomenti: ok finestre come canali di connessione apertura e quindi accoglienza in senso lato, ma quale è il motivo per cui molte si aprono, altre no, altre ancora non potranno mai esistere in quel contesto?
      E poi finestre aperte anche su ciò che definiamo realtà. Ma ciò che si chiama in questo modo siamo confidenti abbia valore comunicativo o piuttosto si tratta di cosa illusoria?
      Il mio sospetto è che ognuno abbia sue finestre personali aperte su universi personali e che solo coincidenze fortuite mostrino panorami analoghi.
      Salvo argomenti di valenza macrosociale che si possono ben rappresentare con un sistema comunicativo “omologato” il resto sta in finestre sconosciute.
      UN SALUTO

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