_In barba al tempo In pochi minuti Renato Converso mette in scena l'ennesima versione di uno dei sogni dell'uomo di ogni tempo: Esserci e farla in barba al tempo.

_Gli studenti entrano a Bollate per conoscere il Cigno Entrare in carcere per crescere con i detenuti. Strano? Forse. Impossibile? No. Divertente? Sì.

_Giornale del Falso ultima puntata L' Officina della quarta Esse a cura del Gruppo della Trasgressione in onda tutti i mercoledì del palinsesto estivo 2012 sulle frequenze di Radio Popolare

_Il trucco del posacenere Mentre mi incamminavo verso il bar, mi accorsi del cielo grigio e nuvoloso, pensai che un violento temporale era in arrivo, ma non che da lì a poco sarei stato investito dalla tempesta.

_ libro_liberta_vdp In Brasile la lettura dei libri rende liberi. Una storia di rieducazione che passa attraverso la cultura. Per davvero! Per volontà della Presidente Dilma Rousseff, è stato avviato in alcune carceri brasiliane un importante nonché innovativo esperimento. A ogni libro che verrà letto da un detenuto, a lui saranno rimossi 4 giorni dalla pena da scontare, per un massimo di 48 giorni all’anno. Continua a leggere l'articolo di Gerardo Canteri su Giornale Il Referendum 

_Il Gruppo della Trasgressione fa strada con gli studenti di Rozzano Il Gruppo della Trasgressione esce dal carcere e incontra le scuole. Il 22 e il 29 marzo, e il 19 aprile 2012 l'istituto Italo Calvino di Rozzano ha ospitato i membri liberi e detenuti della Trasgressione per fare prevenzione al bullismo percorrendo un pezzetto di strada insieme.

_Al padre che non ho avuto E’ incredibile constatare come tutto appaia diverso quando si è tenuti per mano. Quando ci si sente protetti, si trova la forza per scavare in profondità, in cerca della guarigione che non esige vendetta.

_Simone, un film ancora da girare Già da bambino odiavo i film che non avevano un lieto fine: il protagonista, superate sparatorie e catastrofi di ogni tipo, alla fine doveva andarsene con il malloppo e la ragazza, doveva essere un vincente.

_La Radice La ragione sopporta le difficoltà? E il coraggio le combatte?

_Il mio nome, il mio progetto Questa testimonianza del mio passato la racconto per farmi aiutare nel mio progetto futuro. Nel lontano gennaio 1971 siamo arrivati a Milano, io con la mia famiglia.


_In barba al tempo

La morte del cigno

foto di Fabrizio Caron

In pochi minuti Renato Converso mette in scena l’ennesima versione di uno dei sogni dell’uomo di ogni tempo: Esserci e farla in barba al tempo. Il Gruppo della Trasgressione vi aggiunge decine di scritti, ognuno capace di rilanciarne una sfaccettatura diversa. Con il suo monologo Converso fa lo slalom fra la vitalità di un cigno che non vuol morire e la pervicacia di un ballerino a restare sulla scena. Il gruppo lo insegue, zigzagando fra un ballerino che cerca a ogni costo di mantenere un cigno in vita e un cigno che impedisce al ballerino di fare strada.

La morte del cigno è diventata una palestra per fare i conti con la dialettica fra la vitalità di chi non si arrende e l’arroganza di chi pretende: un conflitto che non risparmia nessuno. Da piccoli la vitalità e l’arroganza sono sorelle che giocano insieme sotto gli occhi benevoli dei genitori. Da una certa età in poi è importante imparare a orientare il proprio bisogno di essere riconosciuti e i sistemi per raggiungere l’obiettivo: esserci ed essere riconosciuti dall’autorità, cioè da chi ha il compito di farti fare amicizia col tempo, proprio quello a cui vorresti farla in barba.

Quando il riconoscimento non giunge dalla guida spesso lo si cerca nella banda e nel facile appagamento della droga. Quando l’adolescente ha il presagio di non potere accedere al futuro, quando non si sente sostenuto dalle sue guide naturali e dalle autorità istituzionali nel percorso verso le responsabilità dell’adulto, il suo desiderio di conferme rischia di degradarsi in uno dei tanti surrogati che abbondano sulla via della seduzione: il bullismo, la bulimia di potere, di soldi, di oggetti da consumare e di esperienze eccitanti con cui tappare i propri buchi.

Annodare spettacolo e convegno serve a esplorare risorse e metodi utili per la rieducazione del condannato. Ma non solo. Serve anche a dare ascolto ai disagi adolescenziali che portano a droga e bullismo. Destinatari ideali dell’iniziativa sono dunque adolescenti, docenti, dirigenti e operatori che lavorano nei settori scolastico e penitenziario.

Angelo Aparo